Torniamo a fatti remoti, molto remoti.
Protagonista: Il Nano da giardino. Si, lo so, sembra che io sia fissato con tale personaggio…ma non è così. E’ che ci sono veramente troppi eventi legati alla diversamente alta e devo incominciare a smaltirli (insieme alla raccolta differenziata).
Luogo: Via Petroni. Per chi non la conoscesse, posso assicurarvi che è il punto più sporco e lurido di Bologna. Strati e strati di ogni tipo di liquido e solido si sono depositati qui dalla notte dei tempi. Cani e Studenti provvedono a rimpolpare questo humus primordiale quotidianamente.
Co-Protagonista: Cioccolata Ritter Sport. Innocente vittima sacrificale.
Testimoni: Io e la Voce. Il trauma è stato tale da bloccarci la crescita. Infatti siamo entrambi molto bassi (non quanto il Nano però!). Da quella volta ci siamo ripromessi di non toccare più la diversamente alta (in effetti non credo ci fosse questo rischio..).
Fatto: Caduta e Ingoio. Il momento è stato topico, drammatico, irreale. Stavamo spensieratamente camminando verso la palestra dove ci scatenavamo usualmente ballando hip hop in modo eccelso quando, attraversando via Pietroni, nel punto più buio e losco, il nano ha la brillante idea di consumare quella che dice essere la sua cena. Tira fuori con scatto felino dalla borsa portatutto un quadrato colorato con la scritta “Ritter Sport” e noi gridiamo “Wow”. La scarta e, per educazione, la offre alla Voce, che svogliatamente la prende. Nel momento del passaggio la mano di burro della Voce e la mano di strutto del Nano perdono la presa contemporaneamente e il prezioso quadrato cade inesorabilmente verso il suolo per divenire un tutt’uno con il substrato di humus primordiale. Ma il destino viene deviato dal Nano. Con forza interiore sovraumana, tra le urla della Voce che gli intima “Fermaaaaa”, si china (non più di tanto del resto) e strappa la reliquia agli esseri che tentavano già di decomporla e la ingoia senza indugio.
Morale: Chi la da se l’aspetti. Il fatto non desta in me tanto scalpore. La Voce purtroppo è stata segnata a vita. Mai più riuscirà a vedere il Nano da giardino con lo stesso candore e innocenza di una volta. Il Nano non rinnega il suo gesto, ma purtroppo da quella volta ha avuto problemi digestivi e intestinali senza fine. L’humus primordiale cresce in esso e cerca di prenderne possesso.





















