
MW
- scappare dalla polizia in inseguimenti che fanno un baffo a quelli di 007
- uccidere uno ad uno i responsabili delle strage dell’isola
- uccidere tutte le donne che si avvicinano al prete
26 Novembre 2009

MW
17 Novembre 2009
Ebbene, anche se lontanto sia dalla terra del sushi (寿司) che da quella dei kimchi (김치), la febbre koreana non mi e’ passata (speravate, eh?).
Finalmente eccoci arrivati ad un pezzo cult, assolutamente immancabile, Gee delle Girl’s Generation, un’altro gruppo di 9 ragazze costruito a tavolino da una mega casa discografica orientale. Ma del resto come resistere a quelle mossettine, ai quei versi e a quelle pose plastiche uniche?
13 Novembre 2009
Svegliarsi. In un altro posto, guardando un altro soffitto. Si è dura. Trovarsi improvvisamente a migliaia di km di distanza quando si incominciava ad ambientarsi, a capire e a farsi capire da un mondo così diverso e così affascinante. Tanti sono i ricordi che continuano a girare per la mia testa, tante le cose che mi mancano, tantissime le cose che avrei voluto fare e che alla fine non ho fatto.. Di tante cose non sono sicuro, ma sono certo che presto tornerò in Giappone perchè qualcosa di me è ancora là. Nonostante tutto, 私はうれしです. And I’m sure I’ll come back again
3 Agosto 2009
Ok, questa canzone non è in Coreano ma lei, BoA, lo è al 100%! Canta da quando aveva 14 anni. Canta in Coreano, in Giapponese e in Inglese ed è super popolare in Asia. Forse la conoscete per una delle sigle di chiusura di InuYasha?
Eccovi il video di debutto del suo album americano: Eat You Up. Balli super studiati, effetti esagerati e ammicamenti all’Hip Hop americano.
Lo descriverei come un mix fra il video di Geri Halliwel It’s raining man e il film Il Monaco per i suoi effetti speciali così trash :P
BoA – Eat You Up
29 Luglio 2009

Tokyo
Si, devo proprio ammetterlo. Tokyo è la città perfetta. Ogni tanto mi viene il dubbio di trovarmi nel mondo di “Truman Show” (e mi metto a cercare microspie e telecamere nascoste
).
I trasporti sono terribilmente efficienti. Da quando sono qui non c’è stato un treno con un minuto di ritardo! La rete ferroviaria è capillare e frequente.
La pulizia della città è incredibile. Non si trova nemmeno uno scontrino per terra (si potrebbe fare una caccia al tesoro!). La gestione dei rifiuti qui è estremamente precisa. Non ci sono cestini pubblici ed è obbligatoria la raccolta differenziata (non esistono cestini per i rifiuti generici..!). Ogni minimarket ha all’esterno i raccoglitori per i vari materiali. Visto che gli oggetti acquistati non sono fatti per essere consumati in giro (non si fuma, mangia o beve mentre si cammina) si buttano gli scarti direttamente nel punto di acquisto o a casa. Potrà benissimo capitarvi di andare in giro per Tokyo un quarto d’ora con una lattina in mano o di andare in panico quando da McDonald dovrete separare i liquidi, la carta e la plastica e non riuscirete a distinguerli a causa della patina di olio che li ricopre
.
La sicurezza permea tutto, le sirene della polizia sono assenti anche se potete trovare ministazione della polizia ad ogni isolato. Ho sentito una volta sola quella dei pompieri..Si può tranquillamente girare di notte da soli in zone completamente vuote (come quella dove abito io visto che è un quartiere di uffici, popolato solo di giorno) o dormire sul marciapiede senza aver la minima paura. Tanto che i Giapponesi non usano mai il bancomat o la carta di credito (che non vengono accettate da quasi nessuna parte) ma vanno in giro sempre con (un sacco di) contanti e se perdono l’ultimo treno si addormentano sul primo gradino/spiazzo che trovano.
I servizi sono onnipresenti. Ad ogni angolo potete trovare un combini, una sorta di minimarket aperto 24h/24h, da cui potete fare tutto: comprare la schiuma da barba, un’agenda da ufficio, una camicia, una rivista, prendervi il pranzo che vi verrà servito eventualmente caldo (un bento box, dei noodles, sushi, un gelato o un dolce), comprare i biglietti per spettacoli o musei, prelevare soldi, persino andare in bagno…insomma tutto!
Andando in giro incontrerete una disponibilità mai vista, sia dai giovani che dagli anziani. Pur non sapendo quasi mai l’inglese si faranno in 4 per capire cosa volete e per aiutarvi. Spesso se chiedete informazioni per arrivare in un posto vi accompagneranno addirittura e, se non sanno dove sia, vi chiederanno mille volte scusa (una volta ho avuto la malaugurata idea di chiedere informazioni ad un simpatico vecchietto di più di 80 anni..naturalmente questo voleva accompagnarmi al posto, peccato che fosse lontano più di un km, che avessi due amici che mi stavano aspettando da un bel po’ e che lui camminasse alla velocità di un bradipo cieco in letargo..o_O).
Ora sorge una domanda…come mai tutto il mondo non vive a Tokyo?
29 Luglio 2009
Rimanendo a tema supereroine (super trash
) ecco a voi di nuovo le Wonder Girls (molto prima di Nobody
) con il video di Tell Me.
Un ragazzina che si trasforma nella versione orientale e infantile di Wonder Woman…o_O
Ready? 1,2,3….Go!
Wonder Girls – Tell Me
24 Luglio 2009
Perchè provare l’imbarazzo, la tensione, l’ansia di dovere avere rapporti umani? Relazionarsi con altre persone, in particolare se sconosciute, è così frustrante…:P. Eh si, qui in Giappone sono avanti anni luce…..
Vi mostro come qui potete tranquillamente, come tutti gli altri autoctoni, scegliere il vostro pranzo avendo le informazioni necessarie, acquistarlo, mangiare e andare via senza avere scambiato UNA parola con nessuno nè aver incrociato lo sguardo di nessuno. Il tutto è semplice e indolore. Potete così tranquillamente completare il vostro pasto in 5 minuti e tornare a lobotomizzarvi nel vostro allegro ufficio dalle pareti grigie (e poi magari dormire in un accogliente capsul hotel doveve passarete con gioia la vostra notte).
Ok, pronti?
1. Trovare un ramen shop (ok facile, ce n’è uno ad ogni angolo)
2. Guardare i piatti mostrati in vetrina tramite comodi ed esplicativi modellini plastici e sciegliere quello che più vi aggrada (non c’è bisogno di chiedere dettagli all’oste ;)

Vetrina ramen shop
3. andare a pagare tramite l’apposita macchinetta automatica posta all’esterno del locale (dando un’occhiata ai prodotti in offerta consigliati dall’oste)

Macchinetta automatica per il pagamento
4. Accomodatevi in una delle sedie disponibili e appoggiate il tagliando rilasciatovi dalla macchinetta davanti a voi sul bancone
5. Nel giro di 2 minuti si materializzerà una ciotola fumante e gustosa piena di cibo al posto del tagliando. Prendetela e incominciate a mangiare a testa bassa senza guardavi intorno (di fianco a voi ci saranno già tutte le spezie e le salse necessarie)

Gustatevi in beatitudine il vostro pranzo (massimo 5 minuti!)
6. Ok, quando avete finito potete alzarvi e uscire come siete entrati. (Un bel rutto per comunicare, senza l’uso di faticose parole, la vostra soddisfazione al cuoco sarebbe gradito ^_^)
p.s. anche la mensa interna al posto dove lavoro io funziona esattamente così, solo molto più in grande ;P
23 Luglio 2009
Si, posso proprio dire che questa canzone è la colonna sonora della mia vita..In tutti i momenti più importanti si ripeteva nella mia testa senza mai smorzarsi… Adoro tutto di questa canzone, dalla musica alle parole, alla voce, semplicemente stupenda. Il mio sogno sarebbe scrivere un calzone altrettanto bella *__*.
Eccovi un versiona a cappella cantanta in beatbox (con la base ritmata interamente con la bocca) da due ragazze americane. Spero che vi piaccia quanto piace a me.
20 Luglio 2009

Il mondo sottosopra
Come già vi avevo accennato, più sono qui in Giappone, e più mi sembra di essere in un altro mondo O_o. A parte le considerazioni sul modo di relazionarsi, di comportarsi e di agire dei Giapponesi (ci si potrebbe scrivere un libro a riguardo, sul serio!), vorrei farvi una panoramica di cose molto più semplici ma sicuramente d’effetto
.
E’ maleducazione soffiarsi il naso in pubblico: le persone possono allegramente “tirare su” con il naso e indossare comode mascherine per evitare di mostrare il naso “colante” ma per favore non soffiatevi il naso, che schifo!
Le bici devono andare esclusivamente sui marciapiedi: i pedoni (compreso me) devono attentamente evitare di intralciare il traffico delle bici sui marciapiedi, loro non frenano (mai!). Dovrete abilmente evitarle con scatti felini. Prima o poi troverete una frittata di cioccolato in giro, povero me
.
E’ severamente vietato fumare in giro: nel giro di un attimo arriverà un poliziotto che vi farà spegnere la sigaretta e chiedere umilmente perdono. E’ invece possibile fumare spensieratamente in bar, ristoranti, discoteche, cinema. Ci sono anche appositi angoli chiusi in giro per Tokyo da cui si vedono uscire ciminiere di fumo dove i pendolari frenetici si fumano in 3mq (reali) più fumo che io attaccato al tubo di scarico di un Iveco.
E’ buona norma non mangiare o bere in giro (specie se si cammina): il cibo è sacro e va rispettato attraverso la totale dedizione ad esso in un luogo consono. Preparatevi a sguardi sconvolti se andate in giro bevendovi la vostra lattina di coca cola o un semplice pacchetto di patatine mentre state andando di fretta verso il luogo del vostro appuntamento.
E’ buona educazione emettere un forte rumore di “risucchio” quando si mangiano i ramen, i soba o gli udon (praticamente qualunque oggetto lungo in una sostanza brodosa) e ruttare rumorosamente (la mia amica diversamente bassa sarà ben accetta qui a Tokyo..): in tal modo si esprime soddisfazione per il cibo e si fanno i complimenti al cuoco (anche se magari vi ha appena recato una colica..)
Per legge è vietato mostrare gli organi sessuali maschili/femminili OVUNQUE, persino in video, fumetti e riviste pornografiche per soli adulti (magiche strisce nere e quadrettoni deformanti corrono in aiuto della moralità). In compenso potrete usufruire di una vasta gamma di materiale soft pedopornografico dal vostro sex shop di fiducia… (purtroppo è vero -_-).
Le direzioni di guida e i volanti sono opposti a quelli del resto del mondo: ok, anche in UK è così, ma chi vi dice che gli inglesi siano normali
?
Si deve sempre evitare di guardare una persone direttamente negli occhi: sia che con un passante che con una persona con cui state parlando, dovreste al massimo guardare in punto indefinito fra gli occhi. Mai incrociare gli sguardi se non volete mandare un forte richiamo di attrazione sessuale o di minaccia.
Ok, queste sono solo quelle che mi sono venute in mente adesso.. ci sarà sicuramente un second round
. Per ora eccovi un video che cerca di farvi capire il mio stupore (e il mio trattenere le risate) quando ho avuto il primo meeting con le altre persone del gruppo con cui lavoro. Il mio professore, durante il suo discorso introduttivo, preso dall’ansia e dal timore, incominciò a ripetere una sequenza analoga al seguente video di “ettoooo”e “anoooo” (equivalenti ai nostri intercalari mmm e cioè) senza interruzione (come del resto fanno tutti i Giapponesi..). Ridevo, dentro, di gusto
.