
Sailor Moon nella vita reale..
Ok, iniziata la pelustrazione di Tokyo!
E’ tutto così colorato, pulito, perfetto e la gente gentile all’inverosimile. Sono forse in un sogno?
Trovo un negozio di bento di fianco a casa e ne prendo uno per il pranzo, me la cavo con 300¥ (poco più di 2€!), e mi dirigo a piedi verso il grattacielo di 22 piani, sede del centro di ricerca informatica dove sto svolgendo un progetto. Visto che non ho fatto colazione, e il bento box è lì che mi aspetta, già verso le 12 (orario molto inglesi
) vado nella sala comune per il pranzo. Qui oltre a me c’è solamente un gruppo di 3 donne, sui 40 anni, che stanno già mangiando; ok mi aspetta un rilassante pranzo esplorativo. Mi siedo di spalle in un altro tavolo. Mentre mi gusto cose nuove con sapori e forme sconosciute, incomincio a sentire delle urla incredibili, delle risate da pazze, delle grida da bambine imbavagliate..Non capisco, da dove vengono? Ad un certo punto uno di quei versi è così acuto e violento che io mi giro di scatto spaventato..se è in corso una violenza sessuale di gruppo devo intervenire! Ebbene, erano solo le tre zitelle a far tutto quel caos! Ma cos’hanno da gridare? Non capisco cosa dicono…:/
Ad un certo punto tutto mi diventa chiaro..non sono in un sogno, sono in un manga!!! Le loro espressioni, i loro suoni, i loro gesti..sono inequivocabili! Andando in giro incomincio a notarlo sempre di più :O. Con i Gaijin (gli stranieri) o in situazione lavorative i Giapponesi sono iper seri e gentili (anche troppo!) ma appena si trovano fra amici assumono la modalità Manga: oltre a sonorità che mai si direbbero riproducibili da un essere umano, si notano mimiche facciali inverosimili e gesti sorprendenti. E’ come se durante i discorsi avessere davvero quegli occhioni giganteschi (seppure con evidenti difficoltà dato il taglio degli occhi..:P), quelle lacrimone laterali sulla fronte o la bavetta alla bocca. E’ incredibile o_____O!
Ora, facendomi una domanda e non dandomi una risposta, mi chiedo se sono i manga che si sono ispirati alla cultura e alla società giapponese o se sono i Giapponesi che si impersonano così tanto nei personaggi manga
?
9 Luglio 2009 at 3:33
Direi che Yurika è un chiaro esempio del fatto che sono i manga ad ispirarsi alla società… Lei non ne legge, li odia, ma… Lo sai, no?
9 Luglio 2009 at 7:01
In effetti
.
(non volevo svegliarla!)
Oggi a pranzo me ne è capitata un’altra assurda…!
Ero lì con il mio solito bento nella sala comune, in un tavolo con una signora anziana (sui 60-70). Ad un certo punto si addormenta piedi all’aria..e incomincia a russare come un trattore!
E io intanto ero di fronte a lei che con le mi bacchette cercavo di prendere su il riso senza scoppiare a ridere