Shinjuku

Shinjuku

L’altra notte stavo tornando a casa con la mia disinibita giappo-amica. Eravamo a Shinjuku, sotto terra nella più grande stazione del mondo. Fiumi di persone si muovevano a flussi in base all’arrivo dei treni rendendo il nostro percorso una navigazione controcorrente.. Ad un certo punto un uomo, un giapponese di mezz’età, completamente sudato e nel panico (come se fosse nel mezzo di in un inseguimento da parte degli uomini della Yakuza, chi è ha visto MW può immaginarsi la scena :P ) ci ferma..! Noi, allarmati, gli prestiamo la nostra attenzione nonstante il marasma generale. Lui, guardando me, in giapponese incomincia a urlare qualcosa…io guardo la mia amica con occhi interrogativi e le chiedo di tradurre. Ok, lei mi dice che l’uomo mi sta chiedendo se fosse possibile che (non sto scherzando) in Libia dal 1920 al 1930 qualcuno parlasse italiano… Io penso di non aver capito, mi sembra una domanda assurda! Chiedo alla mia amica di ripetermi due volte la domanda, e lei dice la stessa cosa. Ok, a quel punto, come se fosse del tutto normale io rispondo che  si, poteva essere ( mi ricordavo qualcosa del colonialismo etc..). Lei traduce e lui con un gran sorriso se ne va come se n’era venuto.

Ok è completamente normale chiedere ad un ragazzo sconosciuto di etnia indiana in Giappone, nella stazione più grande del mondo, una domanda sul colonialismo italiano in Libia…si, non fa una piega o_O